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Polonia (PL)

Occupazione

Nel settore venatorio ed agro-silvicolo lavorano su base contrattuale nella media annuale 153.200 lavoratori, 13.300 dei quali nel settore pubblico.

In agricoltura sono occupati a tempo pieno 92.000 lavoratori, i lavoratori a tempo parziale sono 17.500 mentre gli stagionali sono ca. 20.000, di cui ca. 16.000 provenienti dall’Ucraina e da altri paesi dell’est.

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Retribuzioni e costo del lavoro

Nel settore agricolo sinora non sono stati stipulati contratti collettivi nazionali. Nel 47 % delle aziende agricole sono stati stipulati dei contratti collettivi aziendali, nel 33 % sono in essere dei regolamenti salariali (aziende con più di 20 dipendenti). Nelle restanti aziende il salario viene negoziato tra datori di lavoro e lavoratori in un contratto di lavoro.

Il salario mensile in agricoltura va da 243,65 € a 643,87 €.

Il salario minimo legale ammonta a 243,65 € (936,00 PLN).

Circa il 30 % dei lavoratori, soprattutto nelle piccole aziende agricole, percepiscono il salario minimo legale.

Previdenza sociale

Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare tutti i dipendenti presso la previdenza sociale statale (ZUS), dipendente dal Ministero del lavoro e della politica sociale. Il datore di lavoro è tenuto a detrarre ogni mese un contributo dal salario dei lavoratori e a versare per ogni dipendente un contributo a suo carico; i contributi sono così articolati:

Contributi a carico del lavoratore

  • - pensione di vecchiaia: 9,76 %
  • - assicurazione previdenziale: 6,50 %
  • - cassa malattia: 2,45 %
  • - assicurazione sanitaria: 9,0 %
  • Totale: 27,71 %

Contributi a carico del datore di lavoro

  • - fondo del lavoro: 1,18 %
  • - pensione di vecchiaia: 9,76 %
  • - assicurazione previdenziale: 6,50 %
  • - assicurazione contro gli infortuni: 2,45 %
  • Totale: 19,89 %

L’aliquota minima dell’imposta sui redditi di lavoro subordinato è del 19 %. Per livelli salariali più elevati raggiunge il 30-40 %.

Per ogni scaglione fiscale le aliquote vengono ridotte del 7,75 % in base ai contributi versati per l’assicurazione sanitaria.

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Orario di lavoro

L’orario di lavoro settimanale è di 40 h (8 ore al giorno, settimana articolata su 5 giorni) per un periodo di impiego di 4 mesi. Nell’agricoltura e nella zootecnia è ammessa una flessibilizzazione a 6 mesi, senza tuttavia poter superare le 150 ore straordinarie l’anno. Per le ore straordinarie sono previste delle maggiorazioni sul salario normale:

  • - 100 % per il lavoro notturno, la domenica e i giorni festivi non lavorativi
  • - 50 % tutti gli altri giorni.

Nel 2006 i lavoratori hanno lavorato 253 giorni  8 ore al giorno, il che corrisponde a 2.024 ore annuali effettivamente lavorate.

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Ferie e festivitÓ retribuite

Sotto i 10 anni di anzianità lavorativa si ha diritto a 20 giorni lavorativi di ferie; sopra ai 10 anni di anzianità lavorativa si ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie.

Oltre all’anzianità lavorativa, per il computo vengono riconosciuti i periodi formativi assolti in scuole professionali, scuole superiori ed università considerati in toto sino ad un massimo di 8 anni. Le ferie sono retribuite, a carico del datore di lavoro.

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Previdenza sociale

I lavoratori vengono assicurati dai datori di lavoro presso la previdenza sociale statale ZUS. Gli agricoltori individuali e e le loro famiglie sono assicurati presso la KRUS. I contributi a carico del datore di lavoro versati alla ZUS sono più elevati. I nati dopo il 1949 possono versare dei contributi aggiuntivi onde ricevere in seguito una pensione di vecchiaia più elevata.

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Tutela dei lavoratori e della salute

La situazione degli infortuni nell’agricoltura nel 2005 era la seguente:

infortuni nell’agricoltura individuale: 128 infortuni letali, 20.800 infortuni cagionanti un’inabilità al lavoro di più di tre giorni;

infortuni in aziende agricole con dipendenti: 14 infortuni letali e 1.277 infortuni con un’inabilità al lavoro di più di tre giorni;

nelle amministrazioni fiduciarie: un infortunio letale e 217 infortuni determinanti un’inabilità al lavoro di più di tre giorni;

complessivamente nel comparto agricolo: 143 infortuni mortali, 22.354 infortuni causa di un’inabilità al lavoro prolungata.

Gli infortuni in itinere non sono coperti dall’assicurazione contro gli infortuni.

Il sindacato ha il diritto previsto per legge alla vigilanza ed al controllo diretti sull’osservanza del diritto del lavoro e della tutela dei lavoratori e della salute nelle aziende. Il sindacato collabora strettamente con l’Ispettorato del lavoro statale coadiuvando gli  ispettori del lavoro, i quali operano su base volontaria; nelle aziende con oltre 250 addetti vi sono inoltre dei rappresentanti  sindacali preposti alla tutela dei lavoratori e della salute.

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Influenza dei sindacati

I lavoratori tesserati nel comparto agricolo, iscritti ai sindacati ZZPR e “Solidarnosc”, sono 32.000; i sindacati sono rappresentati in 436 aziende su 1.320, con un grado di copertura del 33 %.

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Standard minimi

È previsto un salario minimo legale (vedi tabella).

tableConfronto internazionale: Standard minimi

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Partecipazione sindacale

Il sindacato è rappresentato in parlamento e nella commissione tripartita, negli organi della ZUS e della KRUS, ha funzioni consultive presso il Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo delle aree rurali ed è presente nelle commissioni per l’occupazione delle circoscrizioni e dei voidovati.

Il sindacato esprime un giudizio su progetti di atti giuridici attinenti all’agricoltura in merito alle questioni concernenti i lavoratori.

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